"UN PAPPAGALLINO IN CORSIA"

 L' Impronta si avvale delle collaborazione di un piccolo "cacatua delle ninfee" ovvero una calopsite, che è entrato a tutti gli effetti nello staff di lavoro.

Il piccolo Artù porta allegria e sorrisi soprattutto agli anziani. Il primo intervento è stato fatto alla casa di riposo di Peveragno dove gli ospiti hanno interagito con molto interesse con il volatile che non finiva più di saltare da una spalla all'altra e di beccare mangime dalle mani dei nonnini!
L'interesse mostrato per questo animaletto ha indotto l'Impronta a iniziare un progetto in collaborazione con il F. O . I (Federazione Ornitologica Italiana) che prevede l'inserimento in struttura di piccoli volatili che verranno assegnati ad un gruppo ristretto di anziani che dovrà occuparsene in modo autonomo.
Bisogna dire che Artù è stato un dono della Federazione Ornitologia Cuneese e che grazie a questo gruppo di attivi allevatori il progetto sta prendendo forma e entro l'anno verrà presentato in varie strutture.
Alcune foto possono dare l'idea di come anche un piccolo uccellino possa portare allegria....
Per tutto il resto relativo al progetto vi racconteremo più avanti!

 

Leggi l'articolo su www.ciaopet   "LA PET THERAPY con gli uccelli; realtà e prospettive" del Dott. Patrizio Fontana clicca qui

ALCUNE INFORMAZIONI sul piccolo volatile:

Nome Scientifico: Nympicus hollandicus
Altri nomi: Ninfico, Cacatua delle ninfe

Durata della vita; Non longevo come i pappagalli di grande taglia, tuttavia raggiunge con facilità i 15 anni

Habitat naturale: Australia

Caratteristiche morfologiche: testa portante un ciuffo erettile come in tutti i cacatuidi, becco adunco, piccolo ma molto forte, di colore chiaro, macchia facciale arancione, colorazione modesta, corpo grigio testa e coda gialli occhio rotondo e nero..

Il calopsite vive in Australia nelle zone desertiche e semi desertiche si sposta in grossi banchi visibili anche a grandi distanze, quando trova un territorio ricco di cibo vi staziona per un certo periodo ma poi riprende i suoi viaggi, anche se può sembrare grande,(circa 33 cm) rientra nei pappagalli di piccola taglia, per due caratteristiche, voce non troppo molesta e becco piccolo.

In natura, così come in gabbia si nutre principalmente di semi e granaglie varie.

IN CATTIVITA’
Ormai è il pappagallino più diffuso dopo le cocorite, ha le dimensioni di un grosso piccione, apprezzato come uccello ornamentale si adatta facilmente alla vita in casa, divenendo in alcuni casi estremamente socievole, la sua voce consiste in un cicaleccio, che però a seconda delle circostanze ( paura, aggressività, vista di un simile) può trasformarsi in un fischio di richiamo forte e pungente. Al contrario di ciò che molti pensano il ninfico è un pappagallo a tutti gli effetti, che possiede anche la capacità di ripetere il linguaggio umano.

Può convivere senza problemi con altri volatili, siano essi psittaciformi (pappagalli) o meno in quanto è innocuo non disturba e non si lascia importunare.

Un esempio di coabitazione sicura è quella con cocorite e canarini. tre diversi uccelli che vivono bene insieme senza problemi, purché l’alloggio sia sufficientemente ampio (voliera)

LA SUA CASA
La gabbia, o la voliera (quest’ultima è preferibile), devono essere di ferro per evitare che il volatile possa rompere le sbarre e scappare via verso un destino spesso crudele, i posatoi, almeno 2 devono essere disposti non troppo vicini, in modo da permettere al pappagallo, almeno un battito d’ali durante il salto da uno all’ altro.

Le dimensioni minime sono di 75x30x40, ma più grande è lo spazio meglio è.

Le sbarre devono essere orizzontali da permettere al pappagallo di arrampicarsi, attività preferita. Passiamo agli accessori indispensabili, mangiatoie e beverini le mangiatoie + usate sono in plastica dura, appendibili all’interno infrangibili e facilmente lavabili .in cui vengono messi i semi, e il gritt, x l’acqua si usano di solito i beverini a sifone in plastica, che hanno il vantaggio di non permettere all’uccello di sporcare l’acqua.. .

ALIMENTAZIONE
La calopsite è facile da alimentare in quanto granivora e di poche pretese, si utilizza la miscela di semi x cocorite oppure quella x esotici a cui si aggiunge un po’ di pastone all’uovo il gritt e i semi di girasole, al contrario di altri pappagalli può non gradire frutta e verdura.

DISTINZIONE DEI SESSI
Molto facile, il maschio presenta il ciuffo + sviluppato e di colore giallo, mentre nella femmina e piccolo e grigio, cosi come il colore della testa, che nel maschio presenta il giallo + diffuso e abbondante.

RIPRODUZIONE
Non presenta difficoltà, di norma non esiste incompatibilità di carattere, non necessitano di particolari alimenti per allevare la prole, poiché come tutti i pappagalli grazie a delle ghiandole poste sotto il collo, producono un secreto vischioso denominato "latte di pappagallo" L’unico accorgimento è quello di fornire loro un comodo nido a cassetta in legno con foro circolare col tetto apribile

L’incubazione (cova) dura circa 18 gg.

Scheda realizzata da: Marco
per il sito : Animali nel Mondo